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La cacciannanze

La cacciannanze

La Cacciannanze

La cacciannanze è una tipica focaccia marchigiana, una regione d’Italia che ha dato molto alla cucina italiana, cito solo un paio di ricette su tutte: Le olive all’ascolana o il fantastico brodetto di pesce alla Sambenedettese. La ricetta della cacciannanze ha lunghissime tradizioni che ci riportano ai tempi di quando il pane per le famiglie veniva fatto nel forno a legna di casa propria. La parola caccia-annanze nel dialetto marchigiano si potrebbe tradurrre: cacciata innanzi, cioè sfornata prima del pane. Questo prodotto veniva usato soprattutto come uno strumento per controllare la temperatura del forno, se la temperatura era giusta, dopo avere sfornato la cacciannanze si poteva procedere a togliere tutta la brace, pulire con uno straccio il piano di cottura e quindi infornare il pane. A quei tempi, non si potevano commettere errori, il pane era sopravvivenza.

Focaccia la cacciannanze
La cacciannanze

La cacciannanze

Il prodotto ottenuto “cacciannanze”, è un prodotto semplicissimo, condito con olio, sale, aglio e rosmarino. Mi è stato riferito da qualche anziana del paese in cui vivo, che qualche famiglia ricca che all’epoca era benestante, aggiungeva volentieri anche qualche pezzetto di lardo tritato.

Preparazione:

Per la preparazione della cacciannanze iniziate seguendo il procedimento per l’impasto del pane indicato in questo articolo.

Ingredienti

Tritate degli aghi di rosmarino con dell’aglio finemente e aggiungete a queste erbe aromatiche un pizzico di sale.

Lavorazione

Dopo che l’impasto è ben lievitato, deve almeno avere raddoppiato il suo volume, stendetelo su una teglia ben oleata o con carta forno, e aggiungete il trito di erbe aromatiche precedentemente preparato. Aggiungete un filo di olio extra vergine di oliva e ponetela nel vostro forno che avrete precedentemente portato alla temperatura di 200 gradi. La cottura dovrebbe impiegare circa 20 minuti o fino a quando la superfice della vostra cacciannanze risulterà essere perfettamente dorata. A quel punto, sfornate e servite ben calda.

Oggi in molti locali della zona, la cacciannanze viene servita a spicchi, come aperitivo, accompagnata con del vino cotto, altro ottimo prodotto di questo territorio.

La cacciannanze
Come preparare la cacciannanze

Per saperne di piì sulle marche clicca qui

Aprire una pizzeria

Aprire una pizzeria

Aprire una pizzeria

E’ da un po’ di tempo ormai che leggo sui giornali che ci sono aziende che cercano pizzaioli, dicono che ci sono più di 6000 posti disponibili, la stessa notizia è stata ripetuta anche su qualche canale televisivo a pranzo sul telegiornale. In questi momenti di crisi? Se permettete ho i miei forti dubbi al riguardo, anzi, vi assicuro che la crisi si fa sentire anche qui. Nonostante tutto sul web e in giro per le vetrine dei negozi, mi capita di vedere tantissime locandine di varie scuole che organizzano corsi di pizzaiolo in grande quantità. Stiamo parlando del settore della ristorazione, e nel dettaglio delle pizzerie……vi assicuro che anche qui c’e una forte crisi, e si fa sentire. Basta guardarsi intorno per constatare con i propri occhi, quante pizzerie sono già chiuse, e quante sono in forte difficoltà. Comunque, qualora ci fosse una grande richiesta, e non si trovano pizzaioli, secondo me vuol dire che gli stipendi per chi fa quest’arte o mestiere sono troppo bassi, ecco spiegato il perché “non si trovano pizzaioli”, se fate questo lavoro, sarete sicuramente al corrente dell’elevato numero di pizzaioli che lavora all’estero, in paesi come il Regno Unito o la Germania, dove gli stipendi sono decisamente più alti.

Aprire una pizzeria
Aprire una pizzeria

Girando l’Italia per lavoro, ho notato un fenomeno molto più comune al nord rispetto che al sud: I pizzaioli sono extracomunitari. Si sa che in momenti di crisi come questo che stiamo vivendo….tutto è lecito.

Chi fa questo lavoro, compie molti sacrifici, e sicuramente sarà capitato a tutti di dire: Apro la mia pizzeria.

Aprire una pizzeria

Quanto costa e cosa serve per aprire un locale commerciale di pizza al taglio?

Ecco un preventivo, molto approssimativo, ma che sicuramente ci aiuta a capire meglio la situazione.

Un forno elettrico o a gas costa 2500 euro

Un frigo industriale costa non meno di 1500 euro

Una impastatrice costa circa 400 euro

Arredo di una pizzeria da asporto 5000 euro

Quindi per mettere su il tutto ce la caviamo con 12.000 euro iva inclusa.

E? possibile acquistare dell’attrezzatura usata, e risparmiare qualcosa, ma a meno di questa cifra non mi sembra possibile

A queste spese vanno aggiunte le spese di gestione ricorrenti

Affitto del locale

Pubblicità

 

IL FATTURATO

Una pizza al piatto costa mediamente 6,50 euro.

Quindi la pizzeria dovrebbe vendere circa 50 pizze al giorno, 350 a settimana per incassare il minimo utile per la sopravvivenza (Personalmente penso che non sono tante le pizzerie da asporto che hanno questa media di incassi) per avere un fatturato mensile di 9000 euro.

Vi ripeto che queste sono solo delle stime forfettarie.

  Euro
Descrizione Costi Ricavi
Ricavato dalla vendita di 350 pizze a settimana    9.000,00
Affitto del locale  1.000,00  
Spese energia  250,00  
Telefono  30,00  
INPS forfettario 1° anno  250,00  
Commercialista  100,00  
Stipendio commessa  1.200,00  
Acquisto merci  1.400,00  
Pubblicità 1° anno  150,00  
     
TOTALI  4.380,00  9.000,00
     
IVA su vendite  901,80  
IVA su acquisti ed energia (forfettario)  150,00  
IVA da pagare  751,80  
     
GUADAGNO LORDO  3868,20  
Stima al netto di IMPOSTE personali  2.800,00  

 

Questo è quel che resta al nostro gestore, ma…… mancano ancora tante altre cose da aggiungeree lascio a voi immaginare quali possano essere. Fatevi bene i vostri conti, e raggiungete un incasso medio di 350 euro al giorno per sopravvivere!!

Conviene? Non sta a me rispondere a questo quesito, ma penso che se un pizzaiolo è giovane ed ha voglia di mettersi in gioco, questo è il momento di provarci.

Contattatemi per tutte le informazioni di cui avete bisogno, oppure per una consulenza sull’ avviamento del vostro nuovo locale.

Aprire una pizzeria
Pizzeria

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La pizza negli usa

La pizza negli usa

LA PIZZA NEGLI USA

Quando pensiamo alla pizza negli Stati Uniti, la associamo costantemente a quello che siamo abituati a vedere nei film, cioè il ragazzo delle consegne che arriva in motorino, tira fuori dal contenitore queste enormi scatole da pizza, suona alla porta consegna e viene pagato, con tanto di mancia.

LA PIZZA NEGLI USA

La pizza negli usa
La pizza negli usa

Nella nostra cultura, la pizza viene pensata come un piatto a se…. Ognuno ordina la sua, farcita con i propri gusti, mentre La pizza negli USA, è comunemente associata ad una grande pizza da consumare tutti insieme, divisa a spicchi, dove ognuno aggiunge i propri ingredienti, un po’ come la nostra pizza al taglio, quando acquistiamo la pizza al taglio per la nostra famiglia, ordiniamo 2 pezzi farciti in un determinato modo, e altri pezzi farciti in maniera differente, e così via. Anche lo spessore delle pizze USA è una via di mezzo tra la nostra pizza al piatto e quella al taglio.

Anche in questo immenso paese, le pizze sono adattate alle differenti culture e città: Se durante uno dei vostri viaggi vi capiterà di visitare New York, avrete sicuramente l’opportunità di gustare la vostra pizza New York Style, molto famosa è anche la Californian style, e come non menzionare una delle più famose pizze di Chicago: La Deep Dish o piì comunemente chiamata Chicago Style, dal bordo spesso, e cotta in contenitori tondi, proprio come la nostra pizza al taglio.

I condimenti: Sicuramente molto diversi dai nostri, e adattati al diverso clima degli USA, date un occhiata, sul loro sito, a qualche grande catena di distribuzione del tipo Domino’s Pizza oppure su Pizza Hut, noterete subito che il ketchup, ingrediente simbolo Americano, è su tutti i tipi di pizza. Un altro ingrediente comune, molto popolare in questo paese, è il Pepperoni, che a differenza del nome che ci potrebbe trarre in inganno, è un tipo di salame piccante, che viene affettato sulla pizza.

Pizza Stati Uniti
Pizza con Ketchup
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La Pizza Margherita Storia e Ricetta

La pizza Margherita Storia e Ricetta

La pizza Margherita Storia e Ricetta

di Silvio Cicchi
La Pizza Margherita Storia e Ricetta
Pizza Margherita

La storia ci racconta che il pizzaiolo Raffaele Esposito che lavorava a Napoli nella pizzeria “Pietro…e Basta Così”(1780) la stessa pizzeria esiste ancora oggi e si chiama “Pizzeria Brandi”, fu chiamato dal funzionario della reggia di Capodimonte, dove si trovavano in visita il Re d’Italia Umberto I e sua moglie Margherita di Savoia a preparare una pizza per loro. La regina gradì molto la pizza che appunto prese il suo nome. Era una pizza molto semplice, ed aveva i tre colori della bandiera italiana. Il verde del basilico, il bianco della mozzarella e il rosso del pomodoro.

La pizza Margherita Storia e Ricetta

Targa di dove è nata la pizza Margherita
Targa Nascita della Pizza Margherita
La regina margherita di savoia
La Regina Margherita di Savoia

 

La pizza Margherita è la pizza più famosa al mondo, ogni pizzeria ne propone una sua versione.

Oggi prepareremo la classica pizza Margherita, esistono numerose varianti ma ognuno ha il suo personalissimo modo per prepararla, questa è la mia ricetta.

Ingredienti per 4 persone:

Impasto: Per la preparazione dell’impasto leggi questo articolo

Altri ingredienti necessari:

250 grammi di Mozzarella

200 grammi di pomodori pelati
Tempo di preparazione: 30 min
Tempo di cottura: 20 min
Tempo di lievitazione 1 ora circa o fino a che l’impasto non sia raddoppiato di volume.

Preparazione:

Prendere il panetto lievitato e spianarlo su una teglia ben unta.

Condire con i pomodori pelati, olio, sale e basilico

Cuocere per una ventina di minuti a 220 gradi.
Appena la pizza margherita sarà quasi pronta, toglierla dal forno e condirla con la mozzarella tagliata a cubetti e il basilico e infornate per altri 5 minuti.

Tagliare e servire ben calda.

Storia e ricetta della pizza margherita

Pizza Margherita

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La pizza in Brasile

La pizza in Brasile

LA PIZZA IN BRASILE
La pizza è il piatto italiano più diffuso al mondo., Durante i miei viaggi in Brasile, non ho potuto fare a meno di notare come questo piatto sia popolare in questa terra. Gran parte di questo merito va a tutti gli immigrati italiani che dal 1800 in poi si sono trasferiti in questo splendido paese. Oggi la pizza è entrata a fare parte della cultura Brasiliana, ed è un alimento abituale, e a molte ricette tradizionali, sono state apportate delle interessanti variazioni di ingredienti per adattamento alle varie culture e gusti locali.
Ho trovato in rete un interessante articolo redatto dalla rivista Super interessante che dice che in Brasile ci sono attualmente 50.000 pizzerie, la metà delle quali risulta essere nello stato di San Paolo, e a seguire Rio de Janeiro, Rio Grande do Sul, Minas Gerais e Bahia.
Come in qualsiasi altra parte del mondo, ogni città ha le sue preferenze, e di seguito un grafico per mostrarvi i gusti del popolo Brasiliano.
La Pizza in Brasile

Grafico La pizza in Brasile
Grafico La pizza in Brasile

Riassunto dei dati:

  • La maggior parte della nazione la preferisce a pasta sottile
  • Il bordo mediamente è di 2,6 cm
  • Mediamente vengono usati 275 grammi di mozzarella per pizza
  • Mediamente si aggiungono 10 olive su ogni pizza.
  • Solo il 5% dei consumatori, chiede una pizza dolce.:

Osserviamo ora le preferenze per ogni singola città:

São Paulo

  • La Pizza Margherita (pizza mussarela)
  • La Pizza al salame piccante (pizza calabresa)
  • La Pizza “portoghese” con pollo e catupiry (la pizza “portoghese” è con uova soda, peperoni, cipolle e mais)

La pizza paulistana: São Paulo è l’unica città in cui una buona mozzarella domina il palato, nonostante sia l’unico posto dove la pizza al salame piccante è senza formaggio. Inoltre, solo in São Paulo la preferenza è per la pasta della pizza di spessore medio.

Alcune pizze un po’ esotiche: pizza al sushi, pizza al cavolo nero e burro

Porto Alegre

  • La Pizza al salame piccante (pizza calabresa)
  • La Pizza “portoghese”
  • La Pizza con cuori di pollo, pizza napoletana e pizza margherita

Gli abitanti di Porto Alegre sono “gauchos” anche nella pizza: fra le richieste più tipiche ci sono la pizza con i cuoricini di pollo e la pizza con strogonoff.

Le pizze più esotiche: pizza con costoletta di vitello, con fraldinha (un taglio di carne bovina) e con carpaccio

Grafico la pizza in brasile
Rio

Rio de Janeiro

  • Pizza al salame piccante (pizza calabresa)
  • Pizza margherita
  • Pizza “portoghese”

Ai Brasiliani piacciono i dolci e questo è confermato anche dalle statistiche sulla pizza, mentre a livello nazionale le richieste di pizze dolci si attestano al 5% del totale degli ordini, a Rio de Janeiro arrivano al 15%, in alcune pizzerie addirittura al 30%

Belo Horizonte

  • Pizza margherita
  • Pizza con pollo e catupiry
  • Pizza al salame piccante (pizza calabresa)

Regione celebre per la produzione di formaggi, la pizza nel Minas Gerais è di preferanza con latticini

La più originale: pizza con fonduta di formaggio e prosciutto crudo di Parma

Salvador de Bahia

  • Pizza “portoghese”
  • Pizza con pollo e catupiry
  • Pizza margherita o al salame piccante (pizza calabresa)

Non rientra fra le top 3 ma subito dopo le pizze più tradizionali la preferenza per i bahiani va per la pizza con gamberi, pesce o frutti di mare.

Le più esotiche: pizza con baccalà sfilacciato, uovo e coriandolo fresco.

(fonte: Gráfico de pizza – Super Interessante)

La pizza in Brasile
Pizza Margherita
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