{"id":323,"date":"2014-09-26T11:02:57","date_gmt":"2014-09-26T09:02:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.silviocicchi.com\/pizzachef\/?p=323"},"modified":"2015-01-08T08:34:09","modified_gmt":"2015-01-08T07:34:09","slug":"come-preparare-lievito-madre-lievito-naturale-in-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.silviocicchi.com\/pizzachef\/come-preparare-lievito-madre-lievito-naturale-in-casa\/","title":{"rendered":"Come preparare il lievito Madre (lievito naturale) in casa"},"content":{"rendered":"<p>Quando ero ragazzo, ascoltavo spesso i miei nonni che mi raccontavano le loro esperienze di vita. Tra tutte quelle storie, alcune mi sono rimaste impresse nella mente, una di queste su<br \/>\ntutte diceva che ai loro tempi quando una ragazza si sposava, portava con se la &#8220;dote&#8221; composta da cose al tempo preziose, lenzuola, ascigamani, oggetti preziosi e il lievito madre. Questo lievito naturale si tramandava da generazioni in generazioni, non era altro che un pezzo di pasta del pane che veniva regalato come simbolico augurio per la nuova generazione. A quel tempo non esistevano i cubetti di lievito che oggi troviamo in tutti i<br \/>\nsupermercati.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.silviocicchi.com\/pizzachef\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/lievito_madre.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-324\" src=\"http:\/\/www.silviocicchi.com\/pizzachef\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/lievito_madre-300x224.jpg\" alt=\"Lievito Madre Naturale\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.silviocicchi.com\/pizzachef\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/lievito_madre-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.silviocicchi.com\/pizzachef\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/lievito_madre.jpg 622w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nLa nuova famiglia impastava quel pezzo di pasta &#8220;madre&#8221; con nuova farina e acqua e il nuovo pane lievitava, e cos\u00ec si produceva il nuovo pane. Ad ogni nuovo impasto si staccava un pezzo di pasta che sarebbe servito la prossima volta.\u00a0E cos\u00ec via per mesi, anni, decenni, di famiglia in famiglia e di generazione in generazione.<\/p>\n<p>Sono sempre stato affascinato dalla lievitazione e da questa storia, chiss\u00e0 che anche questo non abbia influito sulla mia scelta di fare il pizzaiolo. Pensare che in quel pezzo di pasta, frutto di impasti, rimpasti e ancora rimpasti, ci siano frammenti di vita quotidiana degli anni, dei secoli passati, \u00e8 incredibile. Tra tutti i granelli di farina di quell\u2019impasto, se ne cela ancora qualcuno della nonna o della bisnonna.<\/p>\n<p>Per tutte quelle persone che si sono sposate recentemente e non hanno portato con loro la &#8220;dote&#8221;, suggerisco questi pochi consigli per creare a casa vostra un nuovo ceppo di lievito madre.<\/p>\n<p>Il risultato: la fragranza, il profumo, la complessit\u00e0 e l\u2019articolazione aromatica, il piacere dell\u2019autoproduzione dello stesso lievito.<\/p>\n<p>Come si ottiene?<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 fare come nelle famiglie di un tempo: staccarne un pezzo da qualcuno che lo usa, cos\u00ec si ha la certezza che \u00e8 vivo, attivo e operativo da subito.<\/p>\n<p>Ma la partenza da acqua e farina, \u00e8 innegabile, \u00e8 di maggior soddisfazione e permette di entrare in sintonia diretta con il lievito.<\/p>\n<p>Diventer\u00e0 il proprio lievito, uguale a quello di nessun altro, perch\u00e9 figlio di un ambiente diverso per ognuno. L\u2019esatto opposto della standardizzazione del lievito di birra.<\/p>\n<p>Provare a partire \u00e8 semplice:<\/p>\n<p>impastare in una tazza pulitissima 50g di acqua e 100 di farina<br \/>\nottenere un impasto cremoso, umido coprirlo con un piattino, in modo che sia protetto, ma non sigillato,\u00a0abbandonarlo in un luogo senza correnti d\u2019aria e un po\u2019 tiepido, l\u2019ideale per me \u00e8 un angolo<br \/>\ndi un pensile di cucina. Verificare ogni giorno cosa succede: entro due o tre giorni deve dare segni di fermentazione (bolle e sollevamento, odore acido). Se non succede, diventa sempre pi\u00f9 probabile l\u2019apparizione di muffe e conviene riprovare da capo, magari scegliendo una farina meno raffinata.Quando lo troverai fermentato, vorr\u00e0 dire che ci si sono trovati bene alcuni microorganismi, i nostri lieviti, che avranno bisogno di nutrimento.<br \/>\nE glielo fornirai tu: impasta l\u2019embrione di lievito madre con altra acqua e farina fresca, per ottenere un impasto di consistenza analoga al primo e via di nuovo in scaffale.<br \/>\nQuesto si chiama \u201crinfresco\u201d.<br \/>\nSegui i passi precedenti ancora due o tre volte, controlla sempre che l\u2019odore sia acidulo senza esagerazioni, che si formino bolle e che l\u2019impasto si gonfi un po\u2019.<br \/>\nOra che il lievito naturale (o lievito madre) reagisce pi\u00f9 rapidamente e che basta un giorno o anche meno per far rifermentare il rinfresco puoi provare a farci un primo impasto di pane.<br \/>\nFinch\u00e9 non sarai sicuro della sua efficacia, sar\u00e0 meglio non usarlo per la pizza.<\/p>\n[RICH_REVIEWS_SNIPPET]\u00a0<a style=\"color: #41a62a;\" title=\"Rate and review\" href=\"http:\/\/www.silviocicchi.com\/pizzachef\/rate-review\/\">Rate &amp; review<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando ero ragazzo, ascoltavo spesso i miei nonni che mi raccontavano le loro esperienze di vita. Tra tutte quelle storie, alcune mi sono rimaste impresse nella mente, una di queste su tutte diceva che ai loro tempi quando una ragazza si sposava, portava con se la &#8220;dote&#8221; composta da cose al tempo preziose, lenzuola, ascigamani, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":324,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"ngg_post_thumbnail":0},"categories":[10,7,9,8,4],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.silviocicchi.com\/pizzachef\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/323"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.silviocicchi.com\/pizzachef\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.silviocicchi.com\/pizzachef\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.silviocicchi.com\/pizzachef\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.silviocicchi.com\/pizzachef\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=323"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.silviocicchi.com\/pizzachef\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/323\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":459,"href":"https:\/\/www.silviocicchi.com\/pizzachef\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/323\/revisions\/459"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.silviocicchi.com\/pizzachef\/wp-json\/wp\/v2\/media\/324"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.silviocicchi.com\/pizzachef\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=323"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.silviocicchi.com\/pizzachef\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=323"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.silviocicchi.com\/pizzachef\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=323"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}