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La Forza Della Farina Scopri Le Differenze

La Forza Della Farina Scopri Le Differenze

La Forza Della Farina Scopri Le Differenze. Come avrete ben notato le farine non sono tutte uguali, si differenziano non solo dal nome del produttore, né solo dal tipo che chiaramente è specificato sul fronte del sacchetto: Tipo 0, Tipo 00, Integrale eccetera.

La cosa più importante e che spesso non viene menzionata è la cosiddetta “Forza delle Farine” indicata con il simbolo W. Questo simbolo è sicuramente la cosa più importante da prendere in considerazione quando ci troviamo di fronte alla scelta su quale acquistare, questo simbolo rappresenta la quantità delle proteine contenute in essa.

La Forza Della Farina Scopri Le Differenze

In poche semplici parole dipende da questo simbolo l’utilizzo e lo stesso metodo di lavorazione che andremo ad applicare. Le varie categorie delle farine possiamo classificarle in: Deboli, Medie, Forti e Molto forti. Questa classificazione ci fa capire la capacità di assorbimento dell’acqua per ciascun tipo di farina in maniera che si venga a creare la migliore maglia glutinica per ciascun prodotto.

Il lavoro delle Proteine

Glutenina e Gliadina sono le due principali proteine contenute nella nostra farina. La Glutenina ci aiuta a rendere l’impasto elastico responsabile della maglia glutinica. La Gliadina ci aiuta a preservare la maglia glutinica durante la stesura evitando che venga distrutta.

Come al solito vi faccio un esempio riguardante la pizza: Usando una farina di forza superiore a w240, perfetta per pizza e panificazione avremo un impasto con una ottima maglia glutinica e la gliadina in essa contenuta farà in modo che la maglia glutinica resista alle forti sollecitazioni della stesura.

La forza della farina

Sfortunatamente il simbolo W non è indicato in tutti i tipi di farina, quindi non ci rimane che leggere sul sacchetto il contenuto delle proteine.

Farina tipo 00: è la più utilizzata anche se è la farina più debole in commercio. La sua forza va da W90 a W180. Adatta per biscotti, grissini e pasta frolla che non vogliono lunghe lievitazioni.

Farina tipo 0: Ha una forza media con 10 o 12% di proteine. Il suo W va dai 180 ai 280. Con un assorbimento di acqua pari al 60% circa del suo peso è adatta ad impasti di media lievitazione, perfetta per pane pizza, pasta e vari prodotti di panificazione.

Farine Forti

Farina tipo 1: Forza che va dai 180 ai 300 e una percentuale di proteine che arriva fino a 14, assorbono molta acqua ed è adatta ad impasti con lievitazioni lunghe e maturazioni in frigo che possono arrivare fino a 4-5 giorni. Non consigliata per impasti veloci a casa. Perfetta per pane pizza e focacce ma con lunghe maturazioni.

Farina tipo 2: Già si nota dal colore più scuro che contiene molta crusca, ha una forza W che può arrivare anche a 350. Assorbe moltissima acqua ed è adatta a lunghe lievitazioni.

Altre farine

Farina Integrale: Ha una forza molto alta ed è adatta a lunghe lievitazioni. La farina integrale è difficile da fare lievitare quindi vi suggerisco di miscelarla con una farina più debole di tipo 0 o 00.

La forza della farina è la base del lavoro del pizzaiolo. Durante lo svolgimento dei nostri corsi pratici professionali per diventare pizzaioli professionisti, questo argomento viene affrontato il primo giorno di corso. Se sei interessato a diventare un ottimo pizzaiolo segui questo link.

Conclusioni

Se invece non disponi di tempo o risorse per frequentare di persona il corso pratico, ti ricordo che qui sul nostro sito è disponibile un fantastico “Corso di Pizzaiolo Online” che puoi scaricare sul tuo PC o telefono mobile e seguire comodamente da casa tua durante il tuo tempo libero. Lo troverai qui.

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A Presto

Silvio Cicchi

 

 

Come Eliminare L'Acidità Del Pomodoro

Come Eliminare L’Acidità Del Pomodoro

Come Eliminare L’Acidità Del Pomodoro. Il pomodoro è largamente usato nella cucina Italiana e forse il condimento più utilizzato al mondo. Come ben saprete, il pomodoro contiene un alto tasso di acidità che oltre a fare diventare acidi alcuni nostri piatti, spesso ci porta ad avere bruciori di stomaco. Quindi oggi vedremo come abbattere l’acidità del pomodoro con questi preziosi suggerimenti.

Molti di questi suggerimenti li ho appresi lavorando in pizzeria, dove qui il pomodoro è la base di quasi tutte le pizze, quindi non può essere assolutamente acido.

Togliere la Buccia e i Semi

Gran parte dell’acidità del pomodoro è contenute nella buccia e nei semini. Quindi per risolvere il problema sarà sufficiente rimuovere la buccia sbollentando i pomodori per dieci minuti e dopo avere rimosso la buccia tagliarli a metà e rimuovere i semi, Preparando la salsa di pomodoro vedrete che non sarà affatto acida.

Bicarbonato o zucchero

Sono con certezza gli ingredienti più usati per liberarsi permanentemente dell’acidità del pomodoro. Attenzione alle quantità: Lo zucchero potrebbe modificare il sapore del pomodoro, quindi ne sarà sufficiente un cucchiaino durante la cottura. Il bicarbonato va usato con molta moderazione, appena il sugo raggiunge l’ebollizione aggiungete un mezzo cucchiaino di bicarbonato, questo eliminerà tutta l’acidità del pomodoro lasciando inalterato il sapore.

Latte

Personalmente non uso questa soluzione che vi confesso mi spaventa, ma ne conosco tanti di colleghi chef che aggiungono un cucchiaio di latte per ottenere un buon risultato.

Suggerimenti

Ne ho giusto un paio di suggerimenti che di sicuro vi saranno di aiuto. Il primo è il più semplice di tutti, comprate del buon pomodoro, vedrete che non è acido e non ci sarà bisogno di correggerlo con zucchero, bicarbonato o latte.

Il secondo suggerimento che funziona sempre è quello di ridurre il tempo di cottura della vostra salsa visto che il pomodoro più a lungo cuoce e più diventa acido.

Conclusioni

Se ti piacciono i nostri consigli e suggerimenti, continua a seguire il nostro sito. Prima di passare ai saluti volevo ricordarvi che nella nostra scuola italiana della pizza ogni settimana proponiamo dei corsi pratici professionali per diventare pizzaioli professionisti. Troverai tutte le informazioni qui.

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A presto

Silvio Cicchi

 

Conservare L'Olio Extra Vergine di Oliva

Conservare L’Olio Extra Vergine di Oliva

Conservare L’Olio Extra Vergine di Oliva. La conservazione degli alimenti in cucina è molto importante. Quando è ben fatta si riesce a preservare gusto e sapore delle nostre pietanze.

L’olio extra vergine di oliva è molto importante nella preparazione di tutte le pietanze in cucina, quindi è molto importante la maniera in cui è conservato affinché non perda sapore gusto e aroma.

Conservare L’Olio Extra Vergine di Oliva

Questo tipo di olio è assolutamente naturale, viene estratto con metodi di spremitura delle olive senza alcuna aggiunta di prodotti chimici, si contraddistingue dagli altri olii per il suo sapore e il suo aroma.

Un buon olio extra vergine di oliva deve essere Fruttato, se avvicinate il naso dovreste percepire odori di olivo, erba sfregata sulle mani, mandorle, carciofi, pomodori, variabili a seconda della zona di produzione.

Conservare L'Olio Extra Vergine di Oliva
Conservare L’Olio Extra Vergine di Oliva

Altri Gusti prevalenti

Amaro e piccante, questi sapori si percepiscono gustandolo e possono variare a seconda della componente fenolica dell’olio, gli antiossidanti. Sono gli stessi antiossidanti che proteggono il nostro organismo da malattie cardiovascolari.

Mi raccomando, fate attenzione, perché se l’olio extra vergine di oliva non viene conservato perfettamente perderebbe tutti i suoi pregi.

Conserviamolo nel modo giusto

Mai riporlo in bottiglie trasparenti, è fondamentale proteggerlo dalla luce del sole diretta, usate sempre bottiglie oscurate. Mai usare bottiglie di plastica, ne ridurrebbe la sua durata.

I contenitori di acciaio inossidabile sono i migliori. Conservarlo in luoghi freschi ed asciutti ad una temperatura di 15 gradi circa.

Altri accorgimenti

Tappate sempre il vostro olio. I profumi, le sostanze aromatiche sono volatili, quindi si perderebbero se lasciate il vostro contenitore senza tappo.

Ultimo accorgimento ma non meno importante è quello di controllare sempre la scadenza.

Conclusioni

Nella nostra scuola di pizzaioli l’olio di oliva è parte integrante del nostro programma. Ne parliamo sempre durante i nostri corsi professionali per diventare pizzaioli che svolgiamo regolarmente ogni settimana dell’anno. Se sei interessato ai nostri corsi pratici, troverai tutte le informazioni a questo link.

Per chi non dispone di tempo per venire personalmente nella nostra scuola per frequentare un corso pratico, ricordo che qui sul nostro sito è disponibile un fantastico “Corso Di Pizzaiolo Online” che potrai seguire comodamente da casa tua. Troverai tutte le informazioni qui.

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A Presto

Silvio Cicchi

 

Conservare L’Aglio Correttamente

Conservare L’Aglio Correttamente. La conservazione degli alimenti è molto importante, sia cotti che crudi. Una cattiva conservazione del cibo porterebbe a compromettere la giusta conservazione.

L’Aglio si usa molto nelle nostre cucine, sia crudo sulle bruschette che cotto insieme al cibo. Offre tantissimi benefici al nostro organismo, perfetto per curare raffreddori, influenza e apporta tantissimi altri benefici.

Conservare L’Aglio Correttamente

Questo bulbo ha un sapore molto forte, ne basta davvero poco per dare il giusto aroma alle pietanze, molti li tolgono a metà cottura, perché spesso lascia un alito forte.

Se dopo averlo acquistato vogliamo conservarlo nella nostra cucina in maniera perfetta, dovremo seguire semplicemente qualche piccolo accorgimento.

Conservare L’Aglio Correttamente
Conservare L’Aglio Correttamente

Vediamo come va conservato

Non è affatto un procedimento difficile quello della conservazione. Partiamo dall’inizio, cioè al momento dell’acquisto. Assicuratevi che il bulbo sia duro, non abbia degli spicchi già mollicci e soprattutto non presenti germogli.

Una volta arrivati a casa troviamo il posto giusto per la conservazione. La temperatura perfetta è 10/12 gradi, questo significa che in inverno potremo lasciarlo comodamente fuori dal balcone, magari in una busta di carta che assorbe l’umidità, visto che proprio l’umidità è la più grande nemica di questi bulbi.

Lontano dalla luce del sole, per evitare che il bulbo si deteriori.

Metodi di conservazione dell’Aglio.

Con l’arrivo della stagione calda la conservazione dell’aglio diventa più difficile, il calore è responsabile della germogliazione.

L’unico rimedio per ovviare a questo inconveniente è il solito trucco: Acquistatene poco alla volta.

Il Frigorifero

L’aglio va conservato in frigo solo una volta che lo avete aperto. È consigliabile riporlo in un contenitore per evitare che il forte odore si diffonda all’interno del frigorifero e contamini altri alimenti.

Se siete tra quelli che separano immediatamente gli spicchi dal bulbo, sappiate che in frigorifero durano al massimo per una settimana.

Conclusioni

L’aglio è molto usato anche in pizzeria. Se siete amanti della pizza, iscrivetevi ad uno dei nostri corsi pratici professionali che organizziamo settimanalmente nella nostra scuola di pizzaioli. Troverete tutte le informazioni sui nostri corsi a questo link.

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Silvio Cicchi

 

 

Come Non Fare Germogliare le Patate

Come Non Fare Germogliare le Patate

Come Non Fare Germogliare le Patate. Oggi vediamo insieme di risolvere un problema noto a molte persone, chi compra le patate in retine, spesso si trova davanti ad un problema, dopo pochi giorni le nostre patate iniziano a germogliare.

Gli specialisti che lavorano in campagna durante la raccolta di questo tubero adottano degli accorgimenti ben precisi per mantenerle perfette. Scopriamo quali sono:

Come Non Fare Germogliare le Patate

Primo passo sarà quello di capire cosa non dobbiamo fare assolutamente. Mai lavarle. L’umidità è la più grande nemica delle patate, quindi per una corretta conservazione pulitele con uno strofinaccio asciutto. Mai conservarle in frigorifero, acqua e umidità le fanno marcire.

Come conservarle. Riporle in una cassetta al buio in un locale secco ma non caldo, la temperatura perfetta sarebbe 12 – 15 gradi.

Come Non Fare Germogliare le Patate
Come Non Fare Germogliare le Patate

Cosa Accade Alle Patate

Appartengono alla famiglia delle solanacee con i peperoni e i pomodori, se diventano verdi oppure germogliano possono sviluppare un veleno chiamato “Solanina” Se il tubero è verde significa che è ricca di solanina, quindi va buttata. Nel caso dei germogli possiamo toglierli con un coltello a punta facendo attenzione a togliere la radice. Una volta sbucciata può essere consumata.

La seconda ragione per cui è meglio non farle germogliare, è che la solanina fa diventare la patata amara.

Un suggerimento per evitare la germogliazione

Basta disporre le patate su di un piano, vicine tra loro ma non a contatto. Inserite qualche mela tra l’una e l’altra e vedrete come per incanto che le patate non germoglieranno. Le mele producono un gas che si chiama etilene che impedisce alle patate di germogliare. Seguendo questo trucco avremo sempre a disposizione le patate dolci e buonissime e senza solanina.

Continuate a seguire sempre i nostri preziosi suggerimenti. Se siete amanti della pizza, vi ricordo che nella nostra scuola della pizza sono disponibili settimanalmente dei corsi pratici professionali per diventare pizzaioli professionisti. Se desideri maggiori informazioni sui nostri corsi pratici di pizzaiolo, clicca qui.

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Silvio Cicchi

 


USB PIZZA

 

Come Conservare Aglio e Cipolla Perfettamente

Come Conservare Aglio e Cipolla Perfettamente

Come Conservare Aglio e Cipolla Perfettamente. Quando compriamo aglio e cipolla, spesso se conservati a lungo e nel posto errato tendono a rovinarsi. Sapete quale è il più grande nemico loro? L’umidità.

Quindi sapete già che se siete tra quelli ai quali si rovinano questi ingredienti, dovete riporli in un luogo asciutto e fresco. Mai e poi mai chiuderli dentro buste di plastica, perché il loro rilascio di umidità accelererebbe il processo di muffa.

Come Conservare Aglio e Cipolla Perfettamente

E allora dove tenerli?  Mai e poi mai in frigorifero. Diventerebbero mollicci in pochissimo tempo.

Questo consiglio che sto per darvi vale sia per l’aglio che per la cipolla. Se ne avete a disposizione tanta, prima che si rovini vi suggerisco di tritarla finemente a cubetti, inseritela in un sacchetto per alimenti e riponetela in congelatore.

Come Conservare Aglio e Cipolla Perfettamente
Come Conservare Aglio e Cipolla Perfettamente

Se è poca, dove conservarla?

Se pensate di riutilizzare l’aglio o la cipolla nei successivi 2 o 3 giorni sarà sufficiente riporla in un contenitore con coperchio ermetico in frigorifero, nel cassetto della frutta.

Nel nostro paese, il soffritto è la base di moltissime preparazioni, quindi potrete trattare allo stesso modo anche il sedano e la carota per evitare che appassiscano completamente.

Conclusioni

Aglio e cipolla sono molto usati in pizzeria, quindi questi argomenti sono trattati durante lo svolgimento dei nostri corsi pratici professionali di pizzaiolo che svolgiamo settimanalmente nella nostra scuola di pizzaioli. Se desideri avere maggiori informazioni sui nostri corsi pratici, clicca qui.

Per quelli che amano la pizza e vorrebbero conoscerla meglio, ma non dispongono di tempo per venire nella nostra scuola e frequentare un corso pratico, ricordo che qui sul nostro sito è disponibile un Fantastico Corso di Pizzaiolo Online, semplice, ben fatto e potrete seguirlo comodamente da casa vostra semplicemente scaricandolo sul vostro telefono o PC. Troverete tutte le informazioni sul corso online a questo link.

Ciao

Silvio Cicchi

 


USB PIZZA

 

Come Conservare La Farina Correttamente

Come Conservare La Farina Correttamente

Come Conservare La Farina Correttamente. È sicuramente capitato a tutti di trovare le innocue farfalline in qualche sacchetto vecchio di farina (Calandre del Grano), non preoccupatevi, è un segno che la farina che state usando è buona e di qualità.

Le farfalle della farina non riescono a riprodursi in farine trattate chimicamente. Può accadere semplicemente perché avete riposto la farina nel posto errato, magari vicino ad una fonte di calore, oppure in un luogo dove c’è luce.

Come Conservare La Farina Correttamente
Come Conservare La Farina Correttamente

Come Conservare La Farina Correttamente

Il deterioramento della farina, oppure la presenza di piccoli insetti è più facile che avvenga in prodotti biologici, oppure che semplicemente che contengono il germe del grano, oppure perché avete acquistato un prodotto che non è stato trattato chimicamente.

Quindi cosa fare per preservarla in maniera corretta? Tutte le farine hanno una data di scadenza, rispettatela. Un valido aiuto può essere quello di riporla in contenitori ermetici, questo proteggerà la farina da correnti d’aria o umidità e eviterà che assorbano odori sgradevoli, Altra soluzione è quella di riporla in sacchetti per alimenti in frigorifero. Ho trovato persone che addirittura la congelano.

Il modo migliore di conservare la farina

Utilizzate anti repellenti naturali, il migliore che io conosca è l’alloro. Lavate bene qualche foglia di alloro e lasciatela nel vostro ripostiglio vicina alla farina.

Ma il metodo più usato e che funziona sempre è quello di comprarne poca alla volta, solo quella che andremo ad usare, evitando gli avanzi di sacchetti a metà nella credenza.

Ma è ancora buona?

Occhi e naso sono gli unici strumenti che io conosca per verificare se la farina precedentemente conservata sia andata a male, quindi occhio al colore e al profumo.

Che faccio, la butto?

Riciclare la farina non perfetta può essere una buona occasione per dare spazio alla vostra creatività. Eccovi alcuni suggerimenti:

La Pasta di sale, divertimento assicurato per bambini e adulti.

Colla: Una parte di farina mescolata con 4 parti di acqua ed otterrete una ottima colla.

Biscotti per i vostri animali domestici

I miei nonni la usavano come concime mescolandola al terriccio.

Riutilizzare la farina non buona

Durante i nostri corsi pratici professionali che svolgiamo nella nostra scuola della pizza Italiana, impariamo a conoscere tantissimi tipi di farine e prepariamo ogni giorno impasti diversi. Ti piacerebbe partecipare ad uno dei nostri corsi pratici professionali? Per saperne di più segui questo link.

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A Presto

Silvio Cicchi

 

La Menta e La Pizza

La Menta e La Pizza

La Menta e La Pizza. La menta è una pianta erbacea perenne. Ne esistono moltissime specie, appartiene alla famiglia delle labiacee ed ha un sapore piccante e un aroma forte. È possibile trovarla in Africa, Asia e Europa, preferisce le zone soleggiate.

Usata largamente in cucina e per le sue proprietà terapeutiche. Il famoso Ippocrate la usava come afrodisiaco e i Romani e i Greci la usavano come profumo.

La Menta e La Pizza

Ho appena fatto un sondaggio e su 10 persone, 8 hanno detto che si usa per cocktail, solo due hanno risposto che si usa in cucina.

Ultimamente è tornata di moda in pizzeria e se ne fa largo uso. Si usa molto nell’olio aromatizzato alla menta, oppure nella versione pesto alla menta.

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Conoscete qualche ricetta?

Non vi vengono in mente ricette alla menta? Vi do un piccolo aiuto: Pizza con salsiccia patate e menta, Pizza con mozzarella di bufala e menta, Pizza con zucchine grigliate e menta, Pizza con pomodorini Pachino e menta, Pizza ai 4 formaggi con pesto alla menta.

Vi viene in mente altro? Ok, allora continuo: Pizza con verdure grigliate menta e pinoli, Pizza con ricotta e menta, Pizza al pesto di zucchine e menta, Focaccia con patate e menta, Pizza margherita con menta, Pizza con crema di carciofi e menta, Pizza con alici zucchine finocchietto selvatico e menta, Pizza con cipolle caramellate zucchine e ricotta alla menta.

Un matrimonio perfetto

Nella nostra scuola di pizzaioli usiamo spesso la menta come ingrediente per le pizze che preparano gli allievi che si iscrivono ai nostri corsi pratici.

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Ingrediente profumato

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A Presto

Silvio Cicchi

Come Preparare La Salsa Alle Noci

Come Preparare La Salsa Alle Noci

Come Preparare La Salsa Alle Noci. Deliziosa salsa famosa in tutto il mondo. Varia da paese a paese e questa è la mia versione che uso molto per bruschette, pasta, vol-au-vent.

È gustosissima anche sulla pizza, abbinata alla rucola, la ricotta o con le verdure.

Ingredienti per 4 persone:

  • 300 gr di noci
  • 250 ml di latte
  • 40 gr di mollica di pane
  • 40 gr di parmigiano reggiano grattugiato
  • 30 gr di pinoli sgusciati
  • 1/2 bicchiere d’olio evo
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale qb
Come Preparare La Salsa Alle Noci
Come Preparare La Salsa Alle Noci

Come Preparare La Salsa Alle Noci

La preparazione

Passiamo alla parte noiosa, cioè quella di sgusciare tutte le noci. Mettete in ammollo la mollica di pane nel latte.

Inserite nel frullatore i gherigli delle noci, i pinoli, l’aglio, il parmigiano grattugiato, l’olio extra vergine di oliva e un pizzico di sale fino. Scolate la mollica di pane dal latte e aggiungetela nel vostro frullatore insieme al resto e frullate.

Come Preparare La Salsa Alle Noci

Se vi piace una salsa più cremosa, aggiungete un po’ di latte. Potete usarla subito, oppure se desiderate conservarla per qualche giorno, mettetela in un vasetto e copritela con un po’ di olio.

Nei nostri “Corsi Professionali Di Pizzaiolo” che organizziamo nella nostra scuola di pizzaioli, la salsa di noci la usiamo spesso per condire le nostre pizze. Se vuoi saperne di più sui nostri corsi pratici per diventare un pizzaiolo professionista, clicca questo link.

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A presto

Silvio Cicchi

Come Preparare il Pesto

Come Preparare il Pesto

Come Preparare il Pesto. Dopo la pasta al pomodoro, è la pasta al pesto la seconda salsa più usata al mondo, ogni paese ha le sue varianti e le sue aggiunte di ingredienti. Rappresenta il vero Made in Italy.

Anche se quando diciamo pesto tutti o quasi pensano che stiamo parlando della classica salsa genovese fatta con basilico, pinoli, aglio, parmigiano, pecorino, olio extra vergine di oliva e un pizzico di sale, non sempre è così.

Come Preparare il Pesto

Effettivamente il pesto è una tecnica, non una ricetta. Un mortaio di marmo e un pestello in legno e… tutto fa pesto. Verdure, erbe aromatiche, noci, ricotta, pomodori secchi e così via dicendo.

Chi non dispone di un mortaio può usare un moderno frullatore, facendo attenzione a non fare scaldare gli ingredienti. Cremoso e velocissimo da preparare, pronto in 10 minuti.

Come Preparare il Pesto

Ne esistono tantissime varianti, ve ne cito solo alcune:

Pesto alla rucola: Rucola, pecorino, noci, ricotta fresca e olio extra vergine di oliva.

Pesto siciliano: Pomodori, ricotta, pinoli, basilico e olio extra vergine di oliva.

Pesto di avocado: altro non è che una versione rivisitata del guacamole, con anacardi, menta, peperoncino.

Pesto di zucchine, di barbabietole, di cavolo nero, di fagiolini, di spinaci.

Io ne preparo spesso uno con gli avanzi di verdure che trovo in frigorifero.

Come Preparare il Pesto

Nella nostra scuola di pizzaioli si è iscritto al nostro corso pratico per diventare pizzaiolo il signor Leo proveniente dall’Argentina. Nella sua zona preparano il pesto ma con una variante: In sostituzione dei pinoli impossibili da reperire, loro usano noci. Ottimo anche così.

Vi è venuta fame? Non vi rimane che prepararvi un buon pesto con gli ingredienti che avete in dispensa. Prima di passare ai saluti come al solito vi ricordo alcuni link utili che potrete trovare qui sul mio sito.

Qui potrete scaricare il mio ultimo libro che si chiama: NON SOLO PIZZA, basta seguire questo link.

Qui invece troverete oltre 300 ricette di pizza liberamente consultabili, aggiungetelo ai vostri siti preferiti, sicuramente vi sarà utile la prossima volta che preparerete la pizza a casa vostra.

Visitate il mio canale youtube, sono disponibili centinaia di video ricette di pizza.

 

Appuntamento tra qualche giorno per altre notizie sul mondo della pizza.

Ciao

Silvio Cicchi