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La Pizza In Portogallo

La Pizza In Portogallo

La Pizza In Portogallo. Una delle soddisfazioni più grandi che sto ricevendo negli ultimi tempi, è quella di vedere i propri allievi che frequentano il corso professionale di pizzaiolo presso la nostra scuola della pizza Italiana, aprire la propria attività di pizzeria.

E’ il caso di Angelo, che è venuto dal Portogallo per frequentare il corso di pizzaiolo professionale presso la nostra scuola, che ha messo sù un “Pizza Studio” e lo ha battezzato Mascalzone Latino in onore di un famoso cantante e artista scomparso prematuramente poco tempo fà.

La Pizza In Portogallo
La Pizza In Portogallo

La Pizza In Portogallo

La pizzeria è situata a pochi chilometri dalla capitale Lisbona, nella località turistica di Ericeira, riserva mondiale di surf. Giornalmente si vedono turisti arrivare da tutte le parti del mondo per praticare questo affascinante sport.

La Pizza In Portogallo
La Pizzeria Italiana Mascalzone Latino situata ad Ericeira in Portogallo

Angelo, titolare di Mascalzone latino, prepara deliziosi tranci di pizza da asporto e pizze al piatto deliziose da consumare seduti comodamente ad un tavolo a pochi passi dal mare, oppure, da portare a casa per tutta la famiglia. Ha solo pochi tavoli all’aperto, ma, la qualità delle sue pizze in qualche settimana ha sbaragliato la concorrenza, si sà che all’estero molte pizzerie cercano di copiare il prodotto Italiano, ma spesso peccano di inesperienza dovuta al fatto che non hanno mai visto preparare una pizza in modo professionale, oppure perchè usano ingredienti non adatti.

La Pizza In Portogallo
Le pizze di Mascalzone Latino
La Pizza In Portogallo
I tranci di pizza proposti da Angelo

L’alta qualità delle pizze proposte da “Mascalzone Latino” è dovuta all’uso di ingredienti di qualità, acquistati direttamente dall’Italia e alla formazione che Angelo ha ricevuto frequentando il nostro corso professionale di pizzaiolo.

La Pizza In Portogallo
Pizza da asporto

La Pizza In Portogallo

Angelo mi ha invitato all’apertura del suo favoloso locale. Ho trascorso 2 settimane splendide ad Ericeira. Non pratico surf, ma c’è molto da fare anche per chi come me ha una certa età e soffre di mal di schiena, non è facile cavalcare le onde dell’oceano altissime e maestose, per chi, come me, riesce a malapena a tenersi a galla. Per quelli meno giovani c’è il cibo locale che i ristoranti cucinano e servono a regola d’arte secondo le usanze locali. Il baccalà è una delle specialità più famose della cucina Portoghese, ma nei paesi di mare come Ericeira vanno fortissimo le sardine alla griglia, molto più grandi di misura e gustose di quelle che siamo abituati a mangiare nel nostro Mediterraneo o Adriatico, oppure spigole ed orate cotte sulla brace di carbone che si possono consumare in tutti i ristoranti del posto.

La Pizza In Portogallo
Sardine alla griglia delloceano Atlantico

Da oggi, la nostra scuola della pizza Italiana, si appoggerà alla pizzeria di Angelo “Mascalzone Latino” per proporre corsi di pizzaiolo in Portogallo, quindi cari amici Portoghesi, non lasciatevi sfuggire questa brillante opportunità di potere frequentare un corso per diventare dei Pizzaioli professionisti, proprio vicino casa vostra. Controllate il calendario dei prossimi corsi in programma ad Ericeira cliccando quì.

La Pizza In Portogallo
Angelo durante la stesura di una pizza

Se andate in vacanza in Portogallo, se fate visita a Lisboa, fate un giro nella città di Ericeira, dista solo pochi chilometri dalla capitale (40 Km), ne vale la pena solo per gustare una delle deliziose pizze proposte da “Mascalzone Latino” gestito dal carissimo Angelo, perchè, come vi ricordo in tutti i miei post, gli amici sono il patrimonio più grande che io possieda, condividete questo articolo sulla vostra pagina Facebook e cliccate su G+, così facendo aiuterete questo blog a crescere. Grazie.

La Pizza In Portogallo
La Pizza In Portogallo
La Pizza In Portogallo
La Spiaggia dei pescatori di Ericeira in Portogallo

Pizza All’Oppio

Pizza All’Oppio. É di qualche mese fa la strabiliante notizia di un ristoratore Cinese che per combattere la crisi ha iniziato a servire spaghetti all’oppio con una salsa di papaveri triturati. Tutto sembrava funzionare bene per il brillante ristoratore che vedeva i suoi clienti uscire dal proprio locale, soddisfattti e con il sorriso sulle labbra, fino a quando uno dei suoi clienti è stato fermato ad un posto di blocco antidroga, ed arrestato per uso di sostanze stupefacenti.

Ora, un buon pizzaiolo dalla mente distorta (come la mia) ha immediatamente pensato come potere applicare lo stesso principio alla nostra amata pizza!!Cosa non si farebbe per vedere il proprio locale pieno di clienti ogni sera!

Pizza All'Oppio
Panini con semi di papavero

Pizza All’Oppio

Senza rischiare di essere arrestati, un modo del tutto naturale ci sarebbe:

Secondo la EFSA che è la European Food Safety Authority (Link a fondo pagina), i semi di papavero, molto usati in panificazione, in pasticceria e in pizzeria, contengono oppio.

Sempre la EFSA dichiara che l’uso dei semi di papavero come ingrediente nella preparazione di cibi (quindi anche pizze) può determinare una ingestione di significative dosi di morfina, in speciale modo su una fascia di popolazione come i bambini da 3 a 10 anni.

I semi di papavero che vengono ricavati dal Papaver somniferum L., vengono già largamente usati in cucina in molti paesi Europei, tra cui la nostra Italia, con essi si preparano tantissimi dolci e prodotti da forno, sulle focacce e in molti piatti in cucina come ingrediente, oltre ad essere usati per la produzione di olio edibile.

Pizza All'Oppio
Una focaccia con semi di papavero

Sebbene i semi non contengano alcaloidi, essi possono essere contaminati quando le stesse piante subiscono attacchi di parassiti, oppure durante la delicata fase della raccolta. L’ingestione di questi semi contaminati può causare effetti avversi riferibili al contenuto di morfina, con conseguente possibilità di misurare alti livelli di questo alcaloide nelle urine e nel sangue, sufficienti per interferire con i moderni test antidroga.

La Commissione Europea, sempre attraverso l’EFSA ha dato inizio ad una verifica sui possibili rischi per la salute umana che possono essere dati dal consumo dei semi di papavero.

Il principale alcaloide contenuto dai semi contaminati è la morfina, seguiti da codeina, tebaina, noscapina e papaverina. L’ingestione di queste sostanze causa effetti avversi che agiscono sul sistema nervoso centrale e periferico, causando sedazione, sonnolenza e difficoltà respiratorie. La papaverina invece, agisce come miorilassante.

In ogni caso, il contenuto di alcaloidi nei semi di papavero puo venire drasticamente abbattuto fino al 90% semplicemente trattando i semi. In parole povere una volta cotti perdono tutte le loro proprietà che sballano.

Pizza All'Oppio
Focaccia con cipolle e semi di papavero

Pizza All’Oppio

Quindi cari amici pizzaioli, se volete dei clienti felici, che lasciano il vostro locale con il sorriso, e …tornano a trovarvi per altre pizze ai semi di papavero… 🙂 dovete aggiungerli crudi sulla pizza.

Il rischio di diventare tossico dipendenti mangiando pizze su pizze in quantità esagerata è davvero improbabile, ma con certezza darà un risultato positivo agli oppiacei durante un qualsiasi test antidroga. Casi simili sono già avvenuti, non solo in Cina, anche in Italia.

Fonte: EFSA – European Food Safety Authority “Scientific Opinion on the risks for public health related to the presence of opium alkaloids in poppy seeds”

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Pizza e Ristorazione

Pizza e Ristorazione

PIZZA E RISTORAZIONE Intervista ad Alfredino Macellari titolare del ristorante “Rosy Food” in via del lavoro a Centobuchi di Monteprandone, AP – Italy.

1)Pizza e ristorazione, che relazione c’è?.

Strettissima. Spesso, pizza e ristorazione sono la stessa cosa. Notoriamente, gli ingredienti per realizzare una buona pizza contengono tutti gli alimenti essenziali.

2)Si sente la crisi negli ultimi anni in pizzeria?

Anche in tempi di crisi, il consumatore non può privarsi del cibo. Ripiega, è chiaro, su alimenti più “poveri”. La pizza è generalmente associata alla ristorazione più “povera”. Anche se, per la verità, non lo è affatto. E’ senz’altro più economica, seppur uno degli alimenti più completi e gustosi.

Pizza e Ristorazione
Il Sig. A.Macellari a destra nella foto durante l’intervista.

Pizza e Ristorazione

3)E’ più produttivo lavorare con il ristorante o con la pizzeria?

Non c’è differenza. L’importante è avere clienti soddisfatti. La ristorazione si compone di una miriade di variabili. Un piatto “ricco”, di 20 euri, per esempio, può comportare un costo del 60/70% di materia prima. La pizzeria, invece, pur avendo ricavi più modesti, ha costi di materia prima relativamente ridotti.

4)Propone nuove iniziative per i suoi clienti?

Non si tratta di iniziative vere e proprie. Nella ristorazione si deve essere scrupolosi ed attenti alla preparazione di ciascun alimento. Un’aragosta cucinata male, per esempio, vale meno di una “margherita” cucinata bene. Una foglia di basilico appassita, utilizzata per adornare un semplice piatto di spaghetti al pomodoro , può “rovinare” l’estetica del piatto. E, si sa, quando si mangia, si utilizzano “tutti” i sensi . Anche la vista. Anche l’olfatto.

5)Quante ore è impegnato giornalmente nella gestione della sua attività?

Non le ho mai contate. Del resto, la gestione di una pizzeria o di un ristorante costituisce, contemporaneamente, lavoro e divertimento insieme. Altrimenti non ce la fai.

Pizza e Ristorazione

Pizza e Ristorazione
Il bar ristorante Rosy

6)Mi racconti quale è stata la più grande soddisfazione che ha avuto finora…

La soddisfazione è quotidiana. Verificare che i tuoi clienti sono soddisfatti della cucina e del servizio è impagabile. E’ come far gol per un calciatore… E’ come avere un orgasmo…gastronomico, si capisce… (il sig. Alfredino sorride soddisfatto della sua stessa battuta)

7)Lei, di solito, che cosa mangia?

Innanzitutto, io non mangio in sala. A memoria d’uomo nessuno mi ha visto mangiare in sala. Non lo ritengo corretto nei confronti dei miei clienti. I miei piatti preferiti?: spaghetti al pomodoro con due foglie profumatissime di basilico freschissimo. Oppure una pizza rigorosamente “margherita”. Accompagnati, entrambi, da un calice di sauvignon bianco.

8)Che cosa non gradisce nella ristorazione?

Le manipolazioni eccessive delle cose semplici. Per esempio, sento spesso parlare di “apericena”, anche con la pizza. Lo trovo contraddittorio. La pizza, sempre per esempio, è un alimento completo: non può accompagnarsi ad un campari o ad un prosecco. Bensì, con il vino, o con la birra. In ogni caso, mai con la coca cola…

Pizza e Ristorazione
Logo del ristorante pizzeria Rosy

9)Un simpatico aneddoto da raccontarci accaduto nel suo ristorante..

(il sig. Alfredino riflette a lungo, assorto nei suoi pensieri. Si accende una sigaretta e, serissimo, risponde). Non so se è simpatico. Io lo ritengo un aneddoto sicuramente edificante. Da noi, nel nostro ristorante pizzeria “Rosy”, viene a cenare, quasi tutte le sere, anche una avvenente signora. Sempre da sola, riservata, profumatissima ed appariscente. Fa il mestiere più antico del mondo. Ebbene, questa sconosciuta signora pretende di cenare in un tavolo riservato, all’angolo della sala. Ma la cosa che più mi ha colpito è che questa signora pretende di mangiare con posateria, piatti e bicchieri esclusivamente di plastica, tovaglie e tovaglioli di carta, monouso. L’altra sera, scusandomi della mia curiosità, le ho chiesto: “Mi perdoni, posso chiederle perché non usa la posateria e i piatti tradizionali?”. La signora ha sorriso benevolmente e mi ha risposto: “Sig. Alfredino, lei non può non aver capito che tipo di mestiere faccio io. Ebbene, per rispetto al suo eccellente ristorante pizzeria, ai suoi clienti, e soprattutto alla sua personale gentilezza, ho deciso di non crearle nessun disagio con i suoi clienti” Chapeau, signori miei!!. Le ho fatto portare una bottiglia di sauvignon. Della serie: ..quando il rispetto e la cortesia sono reciproci…

Grazie Signor Alfredino.

Pizza e Ristorazione
Pizza e Ristorazione
Pizza Tipo Pinsa Romana

Pizza Tipo Pinsa Romana

Pizza Tipo Pinsa Romana. La Pinsa Romana è un marchio registrato di una nota azienda romana. In questo articolo, per non incorrere in alcun guaio giudiziario, ci limiteremo a considerare un tipo di pizza che chiameremo “Tipo Pinsa Romana”

Cos’è la pizza del tipo pinsa romana? Iniziamo inevitabilmente da qualche inevitabile cenno storico.

La pizza tipo pinsa romana è una focaccia preparata con un impasto leggerissimo. Una schiacciata di forma ovale, il su nome deriva dalla lingua latina “pinsere” che significa schiacciare, allungare.

Pizza Tipo Pinsa Romana
Pizza Tipo Pinsa Romana

Le origini di questo tipo di pizza particolare, risalgono a migliaia di anni fà, quando i più poveri preparavano questo prodotto mescolando cereali che avevano a disposizione orzo, farro, avena e miglio con acqua, sale e erbe varie, l’impasto ottenuto veniva cotto su pietra.

Testimonianze facilmente reperibili si possono trovare nei racconti di Virgilio nella sua Eneide, la pinsa veniva utilizzata come base (piatto) per vivande.

Questo fa della Pinsa la antenata della pizza che troviamo nei tempi odierni.

Pizza Tipo Pinsa Romana

La pinsa moderna è una rielaborazione adattata alle tecniche moderne, gli ingredienti che compongono questo tipo di impasto sono:

Le differenze dalla comune pizza che si possono notare a vista sono:

La forma ovale “pinsere=allungare”

La fragranza essendo alta e morbida

La digeribilità dovuta ai lunghi tempi di lievitazione

Assorbimento dell’acqua che può arrivare all’80%

I tempi di lievitazione della pizza tipo pinsa romana possono arrivare anche a 120 ore in frigorifero.

Pizza Tipo Pinsa Romana
Pizza Tipo Pinsa Romana

Pizza Tipo Pinsa Romana

Nel nostro prossimo articolo vi sveleremo come preparare a casa vostra il mix di farine per preparare la pizza tipo pinsa romana.

Chi è interessato a questo tipo di pizza, può frequentare uno dei nostri corsi pratici di pizzaiolo presso la nostra scuola. Tutti i nostri allievi pizzaioli conoscono le farine come le proprie tasche, inoltre sono in grado di preparare il delizioso impasto per sfornare la pizza tipo pinsa romana che produciamo e consumiamo regolarmente durante i nostri corsi professionali di pizzaiolo.

Ci sentiamo tra qualche giorno per parlare dettagliatamente dell’impasto tipo pinsa romana. Lo trovate cliccando questo link.

Pizza Tipo Pinsa Romana

Maggiori info sulla Pinsa Romana.

Ricetta della pizza Sarda

2 Pizze su 3 Sono Fatte Con Mozzarella Lituana e Pomodoro Cinese

2 Pizze su 3 Sono Fatte Con Mozzarella Lituana e Pomodoro Cinese: Fonte Coldiretti che ha reso pubblico l’elenco dei cibi contaminati che arrivano in Italia.

Mi rivolgo ai colleghi pizzaioli, ai titolari di pizzerie e a tutti/e quelli che preparano la pizza a casa, ma voi, che prodotti usate per preparare la pizza?

Pizza al Salmone

Secondo fonti autorevoli “coldiretti” nel 2015 le importazioni di concentrato di pomodoro dalla Cina sono aumentate del 379% che è pari al 10% della produzione nazionale, e spaventa anche l’importazione di olio di oliva proveniente dalla Tunisia aumentata del 279%.

Preoccupante è anche l’aumento del 17% dei prodotti casearei destinati alla produzione di mozzarelle provenienti dalla Lituania.

2 Pizze su 3 Sono Fatte Con Mozzarella Lituana e Pomodoro Cinese

Le stime iniziali del 2016 sono ancora più allarmanti se si guarda al fatto che c’è un aumento di mille tonnellate di grano proveniente da altri paesi, soprattutto dal Canada.

Tutto questo accade quotidianamente sotto i nostri occhi senza che l’indicazione reale di provenienza di questi alimenti sia dichiarata sull’etichetta (permesso dalle attuali legislazioni).

La Pizza Del Marinaio
La Pizza Del Marinaio

Cose da fare rabbrividire se penso che nel caso un piccolo gestore commetta un errore sulla compilazione della tabella dei propri ingredienti nella sua pizzeria può incorrere in sanzioni enormi o addirittura in giorni di chiusura del proprio locale.

La pizza, solo in Italia sviluppa un fatturato di 10 miliardi di euro e, udite udite… ogni giorno si sfornano 5 milioni di pizze per un totale di 1,8 miliardi di pizze all’anno.

L’equivalente in termini di ingredienti:

200 milioni di chili di farina

225 milioni di chili di mozzarella

30 milioni di chili di olio di oliva

260 milioni di chili di pomodoro

Tutti questi dati ci fanno capire che 2 pizze su 3 prodotte in Italia, sono “contaminate” da ingredienti provenienti da paesi esteri. Questa è concorrenza sleale.

Pizza Salsiccia e Friarielli
Pizza Salsiccia e Friarielli

2 Pizze su 3 Sono Fatte Con Mozzarella Lituana e Pomodoro Cinese

Cari amici, fate attenzione a quello che comprate quando preparate la pizza.

Durante lo svolgimento dei nostri corsi di pizzaiolo presso la nostra scuola, ci prendiamo molta cura degli ingredienti che usiamo. Se desideri avere maggiori informazioni sui nostri corsi professionali CLICCA QUI

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Fonte: RAINEWS

Oliera in Pizzeria

Oliera in Pizzeria. C’era una volta….tanti anni fa un attrezzo inseparabile del Pizzaiolo. L'”Oliera in rame”. Ricordo con immensa gioia questo affascinante attrezzo contenente olio extra vergine di oliva.
Ogni pizzeria ne possedeva uno diverso.

Oliera in Pizzeria

Oliera in Pizzeria
Oliera in Pizzeria
Oliera in Pizzeria
Oliera in rame stagnato
Oliera in Pizzeria
Oliera classica
Oliera in Pizzeria
Oliera in Pizzeria

Questi attrezzi solitamente in rame stagnato erano in se oggetti preziosi dal valore inestimabile.
Tutti, ma dico proprio tutti i pizzaioli lo usavano per aggiungere alla pizza appena sfornata il tocco di olio extra vergine di oliva a rilasciare i profumi della terra e dei suoi frutti. L’aggiunta di olio extra vergine di oliva è importante, come è importante l’aggiunta delle foglie di basilico fresche.
Girando per le pizzerie nei giorni odierni, noto con dispiacere che la vecchia oliera in rame è scomparsa, a volte sostituita da queste moderne e scure bottiglie di vetro dal collo lungo, in altri casi, l’olio non viene aggiunto affatto a fine cottura, per timore di ungere troppo la pizza.

Oliera in Pizzeria

Devo ammettere che ho provato anche io ad usare la bottiglia di olio extra vergine al posto della classica oliera in rame, ma con pessimi risultati, la quantità di olio che fuoriesce dal beccuccio della bottiglia è irregolare e si corre il rischio di versarne troppo sulla pizza.
Totalmente differente è l’uso dell’oliera in rame, dal beccuccio lungo e sottile, distribuisce giusto un filo di olio in modo uniforme sulla superfice della pizza.
Se proprio non volete spendere per una oliera in rame, vi consiglio una di queste moderne oliere in acciaio.
Oliera a becco 1/2 litro acciaio

Fanno anche loro il lavoro in maniera egregia, non scolano l’olio lungo i bordi quindi non sporca il vostro piano di lavoro, dal prezzo davvero abbordabile disponibile su Amazon
Pizzaioli di tutto il mondo…..tornate a lavorare con la vecchia e classica oliera in rame stagnato, oppure con la più moderna oliera in acciaio e aggiungete il tocco di olio “buono” sulla pizza, i clienti vi ringrazieranno.
Ti piacerebbe fare la pizza a casa tua come un esperto pizzaiolo? Iscriviti al nostro corso professionale online. Clicca qui.
ramaio oliera

Olio di oliva sulla pizza.

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Classifica delle pizze più ricercate

Classifica delle pizze più ricercate. Iniziamo il 2016 con una statistica alquanto interessante. Il nostro è un sito che si occupa esclusivamente di pizza, quindi se vogliamo fare una classifica delle pizze più ricercate dell’anno non c’è luogo migliore dal quale attingere per ottenere delle valide statistiche. Quella che vi sottoponiamo in realtà, è una classifica degli articoli più letti sul nostro sito, cioè quello che le persone hanno ricercato maggiormente su Google riguardo la pizza durante tutto il 2015 e sono approdate sul nostro sito.

Innanzitutto cerchiamo di capire da quale nazionalità provengono questi lettori che cercano notizie sulla pizza:

Il nostro sito nel mondo

54% italiani

15% brasiliani

14% spagnoli

10% americani

7% Resto del mondo

Classifica delle pizze più ricercate
Classifica delle pizze più ricercate

Classifica delle pizze più ricercate durante il 2015: Gli articoli maggiormente cliccati sul nostro sito.

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  19. La Pizza Siciliana Tradizioni e Ricetta

Classifica delle pizze più ricercate

Conclusione:

Esaminando questa classifica, si può dedurre facilmente che tutti i lettori del nostro sito sono classificabili come assoluti “Buongustai” alla ricerca della perfezione.

Al primo posto della classifica tra gli articoli più letti, spicca “a quale temperatura cuocere la pizza” un ottimo articolo che contiene tantissime informazioni utili, consigli e suggerimenti sulla pizza.

Il secondo posto è occupato dalla stabile e “Classica” pizza capricciosa. Con mia grande sorpresa, al terzo posto c’è la Pepperoni Pizza, famosa in tutto il mondo, più che in Italia, pizza caratteristica che prevede la farcitura con un sottile salame di manzo a fette, leggermente piccante, appunto chiamato “pepperoni”. Questa pizza è maggiormente richiesta e figura immancabilmente in tutti i menù del Regno Unito, negli USA e in Australia.

Al quinto posto c’è il corso di pizzaiolo Online. Sono sempre in numero maggiore le persone che si iscrivono al nostro valido corso online, se desideri saperne di più, clicca qui.

Al sesto posto, tra gli articoli cercati, c’è la ricetta dell’impasto classico per fare la pizza. Al dodicesimo posto figura la supercalorica “pizza Carbonara”.

Potete controllare in qualsiasi momento la statistica sempre aggiornata di questa classifica, che è disponibile in tutte le pagine del sito sulla barra laterale “nera” sinistra.

** Fonte dati: Google Analytics

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il cappello da pizzaiolo

Il Cappello da Pizzaiolo

Compagno inseparabile di tutti i pizzaioli, il cappello è il simbolo della fierezza anche se erroneamente è visto da qualcuno come una costrizione. Che tipo di cappello indossate al lavoro? La storia del cappello da cucina è molto antica, risalente addirittura al 1829.

il cappello da pizzaiolo
il cappello da pizzaiolo

Come ben sapete (spero), la bravura di uno chef non si misura dall’altezza del cappello da cucina che indossa, Alto o basso che esso sia è spesso una semplice questione di comodità di lavoro. Mi è capitato alcune volte di lavorare in ristoranti con una cappa di aspirazione bassa, quindi era impossibile lavorare con un cappello alto. In pizzeria è sconsigliato usare un cappello alto per via del lavoro caratteristico del pizzaiolo che, dovendosi chinare spesso a raccogliere la legna per alimentare il forno, non riuscirebbe a tenere in equilibrio il cappello alto, quindi con il passare degli anni sono stati sempre in numero maggiore i pizzaioli che hanno indossato la bustina o la pratica bandana. Personalmente uso la bustina di carta, super igienica usa e getta, sempre stirata alla perfezione e assorbe anche il sudore. In alternativa alla carta è molto usato il tessuto non tessuto.

il cappello da pizzaiolo
Bustina da Pizzaiolo

La cosa invece che ritengo molto importante è che qualsiasi forma abbiate scelto, e di qualsiasi materiale sia esso fatto, non dimenticate che il colore della cucina è il BIANCO. In cucina, a parte i pantaloni che possono essere neri o gessati, la giacca e il cappello devono essere bianchi. Capisco perfettamente che ci si sporca facilmente, ma….pazienza, quando vi sporcate, vi cambiate.

Il Cappello da Pizzaiolo Conclusione

Toque, retina, cuffietta, bandana, bustina di carta, di cotone o di tessuto non tessuto, ma basta che sia bianco.

il cappello da pizzaiolo
il cappello da pizzaiolo

Se desideri saperne di più sulla touqe blanche “il cappello da cuoco” puoi consultare wikipedia cliccando su questo link.

il cappello da pizzaiolo
il cappello da pizzaiolo

Spero di non essermi attirato tutte le ire di quelli che indossano la bandana per somigliare ad un famoso cantante, con i capelli che spuntano fuori, oppure di quelli che hanno comprato (ancora peggio) il cappello colorato abbinato ai risvolti delle tasche del grembiule. CUCINA/PIZZERIA=BIANCO!!!!.

Se volete diventare dei veri esperti nel fare la pizza a casa vostra per voi e per i vostri ospiti, vi suggerisco di iscrivervi al nostro corso professionale di pizzaiolo ONLINE. Clicca qui.

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Caratteristiche Olio di Oliva

Caratteristiche Olio di Oliva

Caratteristiche Olio di Oliva. Dal colore verde al colore giallo paglierino, il sapore fresco che richiama frutta e verdura, speziato, dolce o amaro, forte o delicato, il suo gusto è praticamente determinato da diversi fattori naturali e ambientali.

Questa diversità di aromi, rende l’olio di oliva perfetto per qualsiasi tipo di cucina. I popoli del sud Europa, primi utilizzatori, detenevano il record del tasso più basso di malattie cardiovascolari praticando la dieta mediterranea.

Caratteristiche Olio di Oliva
Caratteristiche Olio di Oliva

L’Olio si distingue in 3 principali categorie in base al grado di acidità e alla sua purezza:

Caratteristiche Olio di Oliva

  • Olio Extra Vergine di Oliva

L’unico olio vegetale ottenuto con la sola pressione, senza alcuna manipolazione e senza additivi chimici. Contiene vitamine E A K D che hanno proprietà antiossidanti ed effetto protettivo sulle cellule dell’organismo. Livello di acidità inferiore al 1%.

  • Olio Vergine di Oliva

Come l’Olio Extra Vergine di Oliva non è raffinato ed ha un grado di acidità pari circa al 2%

  • Olio d’Oliva

E’ composto da olio di oliva raffinato al quale viene aggiunto olio di oliva vergine per migliorarne il gusto. Ha un grado di acidità massimo del 1,5%.

  • Olio di Sansa

E’ Costituito dalla sansa(residui di lavorazione dai quali viene estratto olio tramite un processo chimico)al quale viene aggiunto olio extra vergine di oliva in maniera non chiaramente indicata.

Caratteristiche Olio di Oliva
Caratteristiche Olio di Oliva

Caratteristiche Olio di Oliva

E’ costituito prevalentemente da acidi grassi momoinsaturi, polifenoli, vitamina E e betacarotene. L’utilizzo costante favorisce un abbassamento del colesterolo cattivo LDL ed un innalzamento di quello buono HDL aiutandoci a prevenire malattie cardiovascolari e artereosclerosi.

Per la pizza usate esclusivamente Olio Extra Vergine di Oliva.

Vuoi saperne di più sull’olio? Vai su wikipedia

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La Pizza Piu Lunga Del Mondo

Che record!!! La pizza più lunga del mondo.
Il 20 Giugno sarà una data da ricordare per i pizzaioli Italiani. E’ stata realizzata all’expo di Milano una pizza lunga 1595,45 metri ed è quindi stato stracciato il record precedente detenuto dalla Spagna con 1141,5 metri.

La Pizza Piu Lunga Del Mondo
La Pizza Piu Lunga Del Mondo

La Pizza Piu Lunga Del Mondo

Peso complessivo di 5 tonnellate.
L’impresa è stata portata al termine da 80 pizzaioli Italiani insieme a 200 volontari. Per la preparazione della pizza record sono stati necessari 5 forni, una tonnellata e settecento chilogrammi di mozzarella italiana, 1500 chili di pomodori, 150 chili di olio extra vergine di oliva, 1700 chili di farina e 30 chili di lievito.
Tempi di cottura? 3 minuti per ogni metro di pizza.
La pizza è stata offerta a 30.000 visitatori dell’expo e 300 metri di pizza sono stati consegnati al banco alimentare di Milano.
Con la realizzazione di questo guinnes record, si è voluto festeggiare il compleanno della pizza margherita che ha compiuto i suoi 126 anni, infatti correva l’anno 1889 quando fu convocato a corte il pizzaiolo Raffaele Esposito dalla allora famiglia reale affinchè preparasse delle pizze per sua maestà la regina Margherita di Savoia.

La Pizza Piu Lunga Del Mondo
La Pizza Piu Lunga Del Mondo

La Pizza Piu Lunga Del Mondo

Questo primato, fa da sostegno alla candidatura internazionale all’iscrizione della pizza nella lista dell’unesco del patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Per chi non ne è a conoscienza, il business della pizza ha raggiunto in Itala i 10 miliardi di euro, conta 63 mila pizzerie e impiega 150 mila dipendenti. Inoltre il 39 per cento degli Italiani ritiene che la pizza sia il simbolo culinario dell’Italia secondo il sito della coldiretti www.coldiretti.it , dopotutto la pizza è la parola Italiana più conosciuta all’estero, seguita da cappuccino, spaghetti e espresso.
Per saperne di più leggi l’articolo di rainews

Se sei interessato a preparare a casa tua una pizza margherita perfetta, ti invitiamo a leggere il nostro precedente articolo su come preparare una pizza margherita perfetta.

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La Pizza Piu Lunga Del Mondo
La Pizza Piu Lunga Del Mondo